Sicuramente conoscete il famosissimo "Pane Carasau", o "Pane Carasatu". Sicuramente l'avete anche assaggiato e apprezzato, a casa vostra o da noi in Sardegna. Ma forse non avete sentito o assaggiato questo "Pan' 'e Fressa" o "Pane Fressa", di Ovodda.. beh, dovreste..
Il Pane Fressa si caratterizza per la sfoglia sottilissima, difficilissima da ottenere, qualità che insieme alla scelta e alla lavorazione del grano, ne fanno un prodotto organoletticamente raro e prezioso...
E' qui, nel centro della Sardegna, nella splendida Barbagia, nell'isola dentro l'isola, che i sapori si mantengono inalterati, cosi come tramandateci dai nostri avi.
Il Pane Fressa, impropriamente conosciuto come Pane Carasau o Carta da Musica è uno dei prodotti più caratteristici della cultura sarda.
Questa sottilissima sfoglia si produce soltanto con farina di Grano Duro, acqua, sale e lievito. Storicamente sono due i tipi di impasti che venivano realizzati per il pane Fressa, uno a base di grano duro, l’altro a base di farina d’orzo o cruschello, presente in passato soprattutto sulle tavole dei ceti medio-bassi.
L’origine di questo pane è legata al mondo della pastorizia soprattutto per le sue caratteristiche peculiari che permetteva ai pastori impegnati nella cura delle greggi di avere sempre a disposizione un pane che non aveva problemi di conservazione.Nella stessa ottica vanno anche visti i vari tipi di "Salsiccia Sarda", che insieme al Formaggio (di pecora o capra) Stagionato, costituivano il "cibo degli astronauti" dei pastori di Sardegna.
In passato, la preparazione del pane era un vero e proprio rito che coinvolgeva non meno di tre donne; la pasta veniva lavorata e tirata in dischi separati da panni di lino o di lana mentre per il forno si utilizzava il legno della quercia e la cottura del pane iniziava non prima delle prime luci dell’alba. Quando il disco di pasta cominciava a gonfiarsi si rivoltava dall’altro lato e con l’aiuto di una pala di legno si cercava di favorire l’omogeneità della forma. Una volta sfornato, il disco di pasta veniva diviso con il coltello in due, da qui, il termine “fressa”.
Una delle fasi più importanti nella lavorazione del Pane Fressa è la macinazione del grano che ancora oggi avviene utilizzando un mulino a pietre molto lento che evita la "bruciatura" del grano mantenendo un sapore perfettamente integro. Dalla farina cosi ottenuta viene eliminata solo la crusca e pertanto si può considerare semi integrale il prodotto finale (molto adatto nelle diete per il contenuto di fibre).
Piacevolissimo da spiluccare così tal quale oppure leggermente abbrustolisto al forno dopo averlo unto con un filo d’olio, bagnato in acqua o brodo, diventa versatile quanto una lasagna ed è il piatto tradizionale dei banchetti festivi: immerso nel brodo di pecora e generosamente insaporito con un buon pecorino stagionato, sintetizza la ricetta della Zuppa Quata gallurese, con l'aggiunta anche di una mestolata di ragù, da vita al famoso "Pani Frattau". Mi raccomando che il formaggio sia Sardo.. meglio se Fiore Sardo, ma questo è un consiglio personale... Articoli Correlati